venerdì 9 maggio 2008

A modo loro Eroi

Come riportato dalla Repubblica del 9 aprile 2008, Dell' Utri nel corso di un’intervista definì Vittorio Mangano, il mafioso che alloggiava ad Arcore in qualità di stalliere del Cavaliere, a suo modo un eroe, perché, anche se condannato in primo grado all' ergastolo e ammalato di tumore, non fece mai dichiarazioni contro di lui e il presidente Berlusconi. Se lo avesse fatto, come ha affermato ancora Dell’Utri, lo avrebbero scarcerato con lauti premi e si sarebbe salvato. Lo ha detto, lo ha detto, non è un’invenzione giornalistica. Intervenendo a 28 MINUTI, trasmissione di RadioDue, del 9 aprile 2008, infatti, il concetto è stato ribadito anche da Berlusconi, neo premier per la quarta volta…




Vittorio Forgione, presidente Antimafia, ci andò giù duro «per Dell' Utri sono eroi i mafiosi alla Mangano, per noi le vittime della mafia». E oggi ricorre il 30esimo anniversario della morte di una vittima proprio della mafia. Il 9 maggio 1978, infatti, lo stesso giorno in cui a Roma veniva ritrovato il cadavere di Aldo Moro, veniva ucciso in Sicilia Peppino Impastato. L'ordine fu dato da Tano Badalamenti e la mafia fece saltare in aria il militante di Democrazia proletaria, animatore e fondatore di Radio Aut, sui binari della ferrovia che collega Cinisi a Palermo.




Gli eroi, dunque, sono altri.... Ciao Peppino!


2 commenti:

Fabio Pravettoni ha detto...

Fai diventare la barra in alto nera...almeno si nota meno il "blogspot" eheheh.

Anonimo ha detto...

e modera i commenti...