giovedì 22 maggio 2008

Difetti di Comunicazione

Qualche sera fa ero a casa dei miei suoceri e il buon Carlo Conti ha lasciato come al solito lo spazio ai titoli del TG1, prima del gioco finale del suo quiz-traino. Fin qui tutto normale. Parte il collegamento e il giornalista annuncia con mia sorpresa una delle iniziative promosse dal consiglio dei ministri in viaggio premio a Napoli: la possibilità, per chi ha sottoscritto prima del 2007 un mutuo a tasso variabile, di tornare alla rata, a tasso fisso, del 2006.Che Bomba! Poi mi ricordo che al governo c'è nuovamente Berlusconi, che di annunci eclatanti ne ha fatti sempre...

e, quindi, deluso per il mio mutuo, torno con i piedi per terra e cerco di andare oltre il titolo sensazionalista per capire qual'è la realtà dei fatti.
Per prima cosa capisco perchè Berlusconi ha vinto e Veltroni, causa palla al piede Prodi, ha perso: il cavaliere è un grande venditore, la sinistra non è in grado di vendere neanche in Saldo un prodotto di marca. Mi spiego. L'accordo con le banche annunciato da Berlusconi lascia la situazione portafoglio sostanzialmente invariata, ma sembra una genialità. La riforma Bersani sulla portabilità dei mutui è una genialità, ma non ha prodotto alcun effetto positivo sull'opinione pubblica. Il problema, quindi, sta in un diffetto di comunicazione.
Cerchiamo di spiegare nei dettagli. Il ministro Tremonti ha annunciato un accordo quasi siglato con l'ABI, grazie al quale sarà possibile passare dal tasso variabile ad uno fisso con l'euribor bloccato alla media del 2006, quando quest'ultimo era decisamente più basso. Grazie a questa possibilità, ad esempio, la rata di un mutuo trentennale di 140 mila euro passerebbe da 900 euro a 750 euro circa, in pratica 1200 euro in più in tasca degli italiani ogni anno. Il problema, che si fa fatica a capire, è che la differenza tra la rata pagata e quella reale, 150 euro, ogni mese verrà accantonata in un conto parallelo e, alla scadenza naturale del mutuo, la somma "risparmiata" dovrà essere restituita con un tasso IRS del 5,13%. In pratica, la "genialità" di Berlusconi altro non è che una rinegoziazione del mutuo con la banca con cui si è sottoscritto il debito: diminuisce la rata e si allunga la durata.
Il governo Prodi con il ministro Bersani aveva, però, già trovato la soluzione al problema mutuo: la surroga, la cosiddetta portabilità del mutuo a costo zero presso un altro istituto di credito che offre condizioni migliori.
Prendendo lo stesso caso di prima, mutuo trentennale di 140 mila euro, grazie alla surroga (uniche spese il notaio e la perizia, rimborsate comunque dalla banca) la rata passa da 900 euro a 760 e si continua a pagare dal punto in cui si è arrivati. La differenza non viene accantonata in alcun conto parallelo e allo scadere del termine il mutuo è chiuso.
Quindi? La sinistra dovrebbe prendere un master in marketing prima delle prossime elezioni....

venerdì 9 maggio 2008

A modo loro Eroi

Come riportato dalla Repubblica del 9 aprile 2008, Dell' Utri nel corso di un’intervista definì Vittorio Mangano, il mafioso che alloggiava ad Arcore in qualità di stalliere del Cavaliere, a suo modo un eroe, perché, anche se condannato in primo grado all' ergastolo e ammalato di tumore, non fece mai dichiarazioni contro di lui e il presidente Berlusconi. Se lo avesse fatto, come ha affermato ancora Dell’Utri, lo avrebbero scarcerato con lauti premi e si sarebbe salvato. Lo ha detto, lo ha detto, non è un’invenzione giornalistica. Intervenendo a 28 MINUTI, trasmissione di RadioDue, del 9 aprile 2008, infatti, il concetto è stato ribadito anche da Berlusconi, neo premier per la quarta volta…




Vittorio Forgione, presidente Antimafia, ci andò giù duro «per Dell' Utri sono eroi i mafiosi alla Mangano, per noi le vittime della mafia». E oggi ricorre il 30esimo anniversario della morte di una vittima proprio della mafia. Il 9 maggio 1978, infatti, lo stesso giorno in cui a Roma veniva ritrovato il cadavere di Aldo Moro, veniva ucciso in Sicilia Peppino Impastato. L'ordine fu dato da Tano Badalamenti e la mafia fece saltare in aria il militante di Democrazia proletaria, animatore e fondatore di Radio Aut, sui binari della ferrovia che collega Cinisi a Palermo.




Gli eroi, dunque, sono altri.... Ciao Peppino!